01 – Arrivo all’isola (Arrival)

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ll Prigioniero si risveglia nel suo appartamento, visibilmente stordito si alza dal divano su cui era svenuto e lento si avvicina alla finestra e non vede il consueto paesaggio urbano della sua Londra: un grazioso Villaggio dalla bizzarra architettura s’affaccia alla sua finestra.

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Sbalordito, il Nostro corre nelle viuzze fin sul campanile da dove scorge una donna intenta a rassettare i tavolini di un ristorante all’aperto. Corre, la raggiunge e la tempesta di domande.
Lei sembra non comprendere l’urgenza di quel signore: “Non abbiamo un comado di Polizia qui… Non abbiamo il telefono, ma c’è quello pubblico laggiù…”
Il Prigioniero corre fino al telefono pubblico, ma appena alza il ricevitore privo di fili gli viene chiesto il suo numero, non ne ha uno, quindi non può chiamare. Chiama un taxi e gli si presenta un moke guidato da una ragazza orientale che gli chiede dove vuole andare (in francese perchè il francese è “internazionale”… lo era all’epoca). Lei gli accenna al fatto che il Villaggio è abitato da persone di diverse nazionalità e che i taxi fanno solo servizio locale.

Entra in un negozio dove il commesso sta parlando in un linguaggio incomprensibile con una signora. Il Nostro chiede di acquistare una mappa. Il negoziante sembra stupito ed anche un pochino divertito dalla strana richiesta. Gli porge una mappa del luogo. La dicitura “Il tuo Villaggio” indica chiaramente il contenuto della mappa: niente altro che il posto ove si trova. Spazientito, il Prigioniero ne richiede una più ampia. Il negoziante gli porge una versione a colori e più cara della precedente. Nessun’altra indicazione se non le abitazioni del Villaggio e “Montagne” sopra e “Mare” sotto…

 

Ritorna al suo cottage, indicato come “Number 6” all’esterno. Lì riceve una telefonata che lo invita alla “Cupola verde” per far colazione con il Numero 2.

Qui un affascinante signore dai modi gentili gli fa capire che non ha modo di lasciare quel posto e che l’unica cosa che gli viene chiesta è di rivelare il motivo delle sue dimissioni dai Servizi Segreti britannici. Al suo rifiuto gli viene mostrata la vita al Villaggio: apparentemente spensierata ma intrisa di timore e sottomissione. Qui si fa la conoscenza del “Rover” o “Sferoide”, la palla che controlla, ed eventualmente punisce, chi non si comporta come dovrebbe.

Durante un tentativo di fuga, il Prigioniero ha la possibilità di testare su se stesso il ruolo del “Rover”, finendo all’ospedale.
Al suo risveglio trova, nel letto di fianco al suo una vecchia conoscenza: “Cobb”. Dopo un breve colloquio, questo suo ex amico viene trovato morto suicida. Al funerale il Prigioniero entra in contatto con una prigioniera affranta per la morte del comune amico. Lui l’avvicina e lei gli propone un piano di fuga preparato con Cobb. Lui accetta ma si ritrova nuovamente ricondotto dalla Sfera al suo alloggio. Cobb si rivela essere vivo e pronto per un’altra missione. Al Prigioniero viene rivelato che il suo nome da quel momento in poi non verrà più usato, sostituito dal numero “6”. Tutti al villaggio hanno un numero e non hanno più identità.

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Dal 1996 curatore del sito Il Prigioniero, primo sito in italiano a dedicarsi alla serie tv culto "The Prisoner" di Patrick McGoohan. Tutti i diritti della serie sono di proprietà della GRANADA - ITV Entertainment.

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