La squadra

Patrick McGoohan

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Nato negli Stati Uniti nel 1928 da genitori irlandesi, si è trasferito in Inghilterra all’età di sette anni. Interruppe gli studi a sedici anni, cambiò diversi lavori e divenne direttore di scena al teatro di Sheffield. Qui cominciò a calcare il palcoscenico. Con il ruolo di un religioso nella commedia “Serious Charge”, attirò l’attenzione di Orson Wells, che gli affidò il ruolo di Starbuck in “Moby Dick – Rehearsed“. Dopo diverse apparizioni cinematografiche di secondo piano, ritornò a teatro con “Brand” di Ibsen dove, oltre a ricoprire il ruolo principale, ne curava anche la regia. La BBC si interessò all’opera nel 1959.
Il produttore televisivo Lew Grade, lo propose per il ruolo di protagonista nella serie TV “Danger Man” (in Italia “Gioco Pericoloso“), che per McGoohan divenne il vero trampolino di lancio per la notorietà.275830__71466.1342528914.380.500

Dopo tre stagioni di questa serie, Patrick McGoohan decise di produrre una serie, scritta e interpretata da lui stesso: “The Prisoner”. Per avere un certo grado di indipendenza creò, con David Tomblin la casa di produzione “Everyman Films”.The-Simpsons-Season-12-Episode-6-40-099a
La serie de Il Prigionero è stata di sicuro il più grande successo di McGoohan e gli ha permesso di prendere parte in molti film (“Fuga da Alcatraz”, “Braveheart”, “Scanners”, tra gli altri), produrre, dirigere o recitare in diverse serie televisive (“Colombo”, “Rafferty Professione Medico”, “La signora in giallo”) e dedicarsi nuovamente al teatro. E’ rimasto in attivatà, benchè saltuariamente fino alla prima metà dei 2000 (partecipando anche come doppiatore in una famosa puntata dei Simpson:”Galeotto fu il computer e chi lo usò”).

E’ morto il 13 Gennaio del 2009.

David Tomblin

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Nato di fronte agli studi Borehamwood nel 1931, comincia a lavorare per l’industria cinematografica nel 1945, all’età di 14 anni. Dopo il servizio in marina, ha cominciato a lavorare come primo assistente per Stanley Kubrick. Alla fine degli anni ’50 Tomblin, è passato a lavorare per la TV lavorando per le serie “L’uomo invisibile” e “One Step Beyond” (una specie di “Ai Confini della realtà”). Nel ’59 comincia a lavorare per “Danger man”, dove ha incontrato Patrick McGoohan.esbcrew3
Insieme a McGoohan ha fondato la casa di produzione “Everymen Films Limited”, con la quale hanno realizzato “Il Prigioniero” sviluppando idee di George Markstein e McGoohan stesso. Con Markstein, Tomblin ha scritto il primo episodio (“Arrivo all’isola”) e da solo ha diretto e scritto due episodi (“Fantasia e realtà” e “Fuga dalla morte”) ed è creditato come produttore di tutti i diciassette episodi.
Non c’è dubbio che senza di lui “Il Prigioniero” sarebbe stato molto diverso, forse non sarebbe stato realizzato affatto.

Dopo “Il Prigioniero”, Tomblin ha partecipato a serie quali “UFO”, “Spazio 1999” e “The Protectors”. Ma a renderlo famoso è senza dubbio la sua partecipazione come primo assistente alla regia in molti film importanti. In una intervista del 1984 (“Six into One: The Prisoner file” per la rete Channel 4) Tomblin ha raccontato: “Dovevo recarmi negli States per lavorare al film “Il ritorno dello Jedi” di Lucas e, per avere il permesso di lavorare in quel paese, mi sono trovato a dover scrivere la lista di film in cui avevo lavorato. Giunto alla cifra di 478 ho pensato che probabilmente era sufficiente per convincerli che avevo abbastanza esperienza…”

Ha lavorato in film come: “L’impero colpisce ancora” e “Il ritorno dello Jedi”, “I predatori dell’arca perduta” e “Indiana Jones e il tempio maledetto”

David Tomblin è mancato il 20 luglio del 2005 mentre stava lavorando all’ennesimo film “Beyond the horizon” (2009) sulle teorie di Stephen Hawking.

 

 

George Markstein

marksteinGeorge_Markstein_1984“Credo proprio che McGoohan non fosse davvero interessato a realizzare una nuova serie. Ciò che realmente voleva fare, credo fosse recitare “Brand“. Ebbe un enorme successo qualche anno prima a teatro con l’opera di Ibsen “Brand” a Brand impersonifica tutto ciò che credo McGoohan voglia essere: Dio! E’ stato bravo come dio, così voleva recitare “Brand”… di nuovo… Ciò che la maggior parte delle persone nello studio voleva era il mantenimento del posto di lavoro!..”
(George Markstein – 1984)

Nato in Agosto nel 1929 a Berlino (Germania), emigrò in Inghilterra con l’avvento del nazismo.
Cominciò a lavorare per la TV nel 1966 come “story editor” per l’episodio “Koroshi” della serie “Danger Man”, con Patrick MacGoohan. La produzione aveva molti progetti per la nuova stagione della serie d’azione, ma con l’abbandono della star ed interprete principale, queste aspettative andarono perdute.
Markstein, insieme a David Tomblin ed a Patrick McGoohan concepirono il format di “The Prisoner”, basandosi anche (o forse… soprattutto) su un romanzo di Markstein ispirato ad “Inverlair Lodge ” (pubblicato in seguito, nel 1974 con il titolo “The Cooler”) ed al suo uso da parte dei servizi segreti britannici durante la Seconda Guerra Mondiale.
In ogni episodio del Prigioniero lo si può vedere seduto dietro alla sua scrivania sulla quale viene sbattuta la richiesta di dimissioni…


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Dopo l’esperienza “The Prisoner” interrotta a causa di dissidi con McGoohan, continuò la sua attività di “script editor” per la TV alternandola con una discreta produzione letteraria.
Riesce a pubblicare diversi romanzi di stampo spionistico-storico concepiti in parte quando lavorava come corrispondente di guerra.
Nel 1974 partecipa come co-sceneggiatore per il film “Dossier Odessa” tratto dall’omonimo romanzo di Frederick Forsyth del 1972.
Il romanzo “The Cooler” viene proposto in italia nella serie “Segretissimo” della Mondadori editore con il titolo “La ghiacciaia“.
La famosa intervista (da cui è tratta la citazione iniziale di questo articolo) rilasciata per la realizzazione del documentario “The Prisoner File” per Uk Channel Four è del 1984 e rivela parecchi particolari controversi a proposito di McGoohan e della serie “The Prisoner”.
Muore il 15 Gennaio del 1987.

 

 

Ron Grainer

grainer03Ron Grainer è nato l’11 d’agosto del 1922, ad Atherton in Australia.grainer01
Ha cominciato a suonare il pianoforte alla tenera età di 2 anni, guidato dalla madre, a 4 anni si interessa anche al violino. A 6 anni già si esibisce per la piccola comunità mineraria in cui è nato. A causa di una quasi ossessiva paura per la salute delle sue mani, Ron vive un’infanzia solitaria in cui lo studio della musica, la pratica sugli strumenti e la matematica, rappresentano i suoi soli compagni di gioco.

La Seconda Guerra Mondiale interrompe i suoi studi al conservatorio di Sydney procurandogli inoltre un’invalidità semipermanente ad una gamba a causa di un incidente e delle scarse cure mediche. Durante la sua permanenza al Conservatorio di Sidney, entra in contatto con la dottrina teosofica divenendo molto amico con il poeta Ernest Briggs.

Finita la guerra continua gli studi musicali concentrandosi sulla composizione. Nello stesso periodo si sposa con Margot e diventa vegetariano.
Nel 1952, la famiglia Grainer si sposta in Inghilterra allo scopo di intraprendere la carriera come musicista e compositore.

Entrato nel giro dei pianisti jazz e facendosi conoscere come affidabile compositore ed esecutore, comincia a lavorare regolarmente alle serate di gala organizzate dalla Associated Rediffusion TV (rete TV commerciale in società con la ITV). Era molto richiesto anche alla BBC, grazie alle sue doti di pianista, e ciò gli aprì molte porte anche come compositore.

Dopo una serie di piccole colonne sonore minori, nel 1960 gli viene commissionato il commento sonoro e la sigla per la serie “Maigret”. Il successo stesso della serie era dovuto in larga parte proprio all’azzeccata scelta di Grainer di usare strumenti come il banjo, il clavicembalo ed il clavicordo per
la resa dell’ambientazione francese.

Del 1962 il secondo grande successo: la sigla di “Steptoe and Son” una sitcom di molto successo che lo consacrò come più richiesto compositore di sigle TV dell’epoca.

Sempre il ’62 vede la nascita della collaborazione con il gruppo pop britannico “The Eagles” (non gli omonimi, ben più famosi americani…) con cui lavorò in “Some People” (film uscito quell’anno) ed a cui prestò alcune composizioni.
Nel 1964 Ron e Margot divorziano (si dice a causa del fatto che gli “Eagles”,di cui Margot era manager, spesso provavano nella loro casa, impedendo al musicista di comporre…), in quell’epoca conobbe Jennifer, che sposa nel 1966.Nel 1963 gli viene richieste la sigla per un nuovo programma della BBC per bambini: “Doctor Who”. Quella sigla, riarrangiata varie volte, è stata usata per oltre 40 anni!

Nello stesso anno scrisse alcuni lavori per il teatro e per il cinema, ma con risultati non esaltanti.
Tornando al piccolo schermo, l’anno successivo scrive la sigla per “Man in a suitcase” per la ITC. La stessa ITC, più tardi lo contatta come terza scelta per comporre la sigla della serie “The Prisoner”. Lui propone una sua composizione “Age of Elegance” che viene rifiutata da Patrick McGoohan, trovandola troppo “languida”.
Ron Grainer la riarrangia con un tempo più veloce, riuscendo a convincere McGoohan.
Nel 1968 lui e Jennifer si trasferiscono in Portogallo, nei pressi di Albufeira.

Negli anni ’70 alterna lavori per il cinema (“The Omega Man” con Charlton Heston il cui tema ricorda non poco quello della sigla di “The Prisoner”) con composizioni per il teatro, vedendo però decrescere la richiesta della sua opera.
Jennifer comincia a spingere per un rientro in patria (alla lontananza imputava la diminuzione degli ingaggi per il marito), tendendo i già difficili rapporti tra i due.
Rientrato finalmente in Inghilterra gli vengono affidati nuovi lavori, come la sigla di “Tales of the unhexpected” (scritto da Roald Dahl) per la Anglia Television e, verso la fine degli anni ’70, riconquista la fiducia della BBC, che gli commissiona diverse sigle.

Muore il 21 Febbraio 1981 a causa di un tumore alla colonna vertebrale.

Article by admin

Dal 1996 curatore del sito Il Prigioniero, primo sito in italiano a dedicarsi alla serie tv culto "The Prisoner" di Patrick McGoohan. Tutti i diritti della serie sono di proprietà della GRANADA - ITV Entertainment.

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